Star Trek 2: Damon Lindelof parla di Imax, 3D e del terzo capitolo.

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Locandina Star Trek
Star Trek 2

Damon Lindelof, sceneggiatore della nuova pellicola di Ridley Scott, Prometheus, ha rilasciato un’intervista a Trek Movie incentrata sul secondo capitolo della saga di Star Trek – ancora privo di un titolo ufficiale – in arrivo il prossimo anno. Fra gli argomenti trattati il 3D, l’Imax e l’evoluzione del franchise.

Sull’impiego dell’Imax:

A volte credo che non sia necessariamente vero che più grande equivalga matematicamente a migliore (…) penso che gli aspetti migliori di Star Trek siano quelli che fanno riferimento all’intimità, all’umanità, alle relazioni. E quando dico “umano” può comunque includere gli alieni, ovviamente in merito a quegli elementi che percepiamo come pietre angolari emotive: l’amore, la perdita, il coraggio, tutti temi alla base di Star Trek. Quando vuoi fare un film che sia spettacolare come semplice fine, perdi di vista tutto ciò. Detto questo, i passaggi in Imax e la decisione di J.J. d’impiegare questa tecnologia rende la pellicola davvero maestosa, piena di energia. Ma tutti quegli elementi di cui vi ho parlato prima non vengono persi di vista.

In merito al 3D:

Non ha influito sulla mia sceneggiatura. Volevamo raccontare la nostra storia ed eravamo tutti un po’ cinici circa l’utilizzo del 3D, ma poi alla Bad Robot è stato fatto un test screening con una sequenza del primo film convertita in 3D, ed è stata decisamente spettacolare. Si trattava della scena in cui l’Enterprise usciva dalla velocità Warp e si ritrovava nei rottami della flotta della federazione, facendo poi una manovra d’evasione.

A questo punto non dirò che siamo diventati dei fan delle riconversioni, ma siamo convinti che non colpirà negativamente il film. Se la gente vorrà vederl in 3D, avranno un prodotto per il quale vale la pena di pagare un sovrapprezzo. In termini produttivi, J.J. Abrams ha girato il film esattamente come voleva. E nel farlo abbiamo osservato delle procedure diverse rispetto alla solita riconversione: dopo ogni set up, per ciascuna inquadratura ripetevamo il movimento di macchina senza attori in modo da mappare gli spazi per chi riconvertirà il film. Questo dovrebbe permettere una esperienza molto più convincente per lo spettatore.
Ma di nuovo: il nostro lavoro è quello di fare un grande film e assicurarci che i personaggi siano buoni, e ovviamente rendere giustizia a questo testimone che ci è stato passato. Quindi la nostra decisione sul 3D si è limitata ad assicurarci che non desse problemi al film. Dai giornalieri che ho visto finora, sta andando tutto bene.

Su un ipotetico terzo Star Trek:

Sarebbe arduo non essere coinvolto in un altro film. Non crediamo che un terzo film sia una conclusione scontata. Il secondo film sta venendo bene e siamo contenti di quanto fatto finora. Ora, non per rifare tutto quello che fa Christopher Nolan, ma potrebbe essere un buon modello (…) Tre film sono un quantitativo adeguato per poter trasferire il testimone della saga nelle mani di qualcun altro. Per cui se questo film andrà bene, scriverò anche il terzo? Chi può dirlo? Ma durante la sua scrittura e la sua produzione, abbiamo discusso un sacco di come potrebbe essere il terzo capitolo, cominciando a emozionarci per alcune idee. Sarebbe difficile dire di no a tutto questo. Son cose che capitano una volta sola nella vita e io non voglio di certo essere quello che separa i Beatles!

Il film uscirà il 17 maggio del 2013 anche in 3D (riconvertito).

Nel cast del film Zoe Saldana, Chris Pine, Zachary Quinto, Simon Pegg, Karl Urban cui vanno ad aggiungersi le new entry Alice Eve, Peter Weller, Nazneen Contractor e Benedict Cumberbatch.

Fonte: TrekMovie

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