Star Trek Axanar: vittoria a metà per i fan

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La causa in California tra la Paramount-Cbs, titolare dei diritti su serie e film originali, e la Axanar Production si conclude con un accordo tra le parti: il promo e il film realizzati in crowdfunding potranno essere diffusi, gratuitamente e solo sul web, con severi tagli.

La battaglia legale è stata quasi come un titanico scontro fra l’equipaggio dell’Enterprise e l’armata aliena dei Klingon, ma poi è finita nel migliore dei modi. Almeno per gli spettatori cultori della serie fantascientifica «Star Trek», che ha appena compiuto mezzo secolo: la notizia, riportata in homepage dall’autorevole sito del New York Times, è che anche la serie del comandante James T. Kirk e del fido Spock potrà finalmente avere un suo spin-off cinematografico (anche se drasticamente ridotto rispetto al primo progetto). Perché fino ad oggi solo le serie televisive avevano sviluppato uno spin-off, ovvero un lavoro ricavato elaborando elementi di sfondo della serie originale; come Rogue One per il ciclo di Star Wars, per intenderci.

In aula con i guerrieri Klingon

Il film era stato annunciato tre anni fa con un video di lancio diffuso su YouTube, che aveva avviato la campagna di crowdfunding per raccogliere il denaro necessario alla produzione. «La guerra dei quattro anni» era il sottotitolo del film e fin dal la preview diffusa sul web si notavano le straordinarie somiglianze dei protagonisti con gli attori del film più famoso, quello con William Shatner nel ruolo di Kirk. C’era l’astronave originaria, c’erano i Klingon stessi, il pianeta Arkania4: «Abbiamo fallito il tentativo di cercare la pace con l’impero Klingon», spiega Soval, ambasciatore vulcaniano presso la Federazione. Davvero impressionante. Ma troppo simile secondo i titolari dei diritti di Star Trek. Così sul campo di battaglia (legale), al posto delle navi della Federazione era schierata la Paramount Pictures Corporation e CBS Studios, che detiene i copyright per la popolare serie televisiva (sei «Star Trek» dal 1966 al 1969) e per i suoi 13 film. Al posto dei presunti cattivi, c’era la Axanar Productions, che era riuscita a raccogliere 1 milione di dollari per realizzare un fan-film amatoriale intitolato «Axanar». Tutti davanti al giudice federale R. Gary Klausner, a Los Angeles.

Gratis sul web e tagliato di due terzi

Lo spin-off portato in tribunale nel 2015 è tratto da un episodio di Star Trek ed è ambientato 21 anni prima della serie originale, nel 23esimo secolo. Protagonista il capitano della Flotta Stellare Garth di Izar, introdotto nella serie originale in un episodio del 1969. Non c’è da stupirsi che la Paramount abbia fatto muro contro il film di Axanar, perché a giudicare dal promo sembrerebbe ben fatto, dunque potrebbe erodere incassi in un ricco mercato: soltanto le ultime due pellicole con i remake di Star Trek (quelle con Chris Pine e Zachary Quinto nei ruoli di Kirk e Spock) finora uscite hanno incassato più di 850 milioni di dollari (385 il primo e 467 il secondo).Accusata di violazione del copyright, la Axanar Production si è vista riconoscere dal giudice il diritto a diffondere il film Axanar, ma la corte le ha imposto un accordo: le parti hanno concordato che la durata del film verrà ridotta da 90 a 30 minuti, per sottolinearne il taglio di fan-film; e che il film potrà essere diffuso solo gratuitamente su YouTube. Una amara mezza vittoria, dunque, per Alec Peters, cinefilo di Los Angeles e fondatore di Axanar, innamorato di Star Trek da quando aveva 8 anni. Il video di lancio del film, intitolato «Prelude to Axanar» dura solo 10 minuti in meno del film «tagliato» per ordine del giudice.

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