Star Trek Beyond: George Takei non approva “Sulu gay”, la risposta di Simon Pegg

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Rivelato ieri che in Star Trek Beyond il personaggio di Hikaru Sulu, interpretato dall’attore John Cho, verrà presentato nella timeline Kelvin (quella della nuova saga cinematografica inaugurata da JJ Abrams) come il primo personaggio apertamente omosessuale del franchise.

La notizia ha causato reazioni diverse da parte dei fan, ma non ha ricevuto l’approvazione del Sulu originale, George Takei, che a sua volta è un attivista dei diritti LGBT dopo aver fatto coming out nel 2005. Parlando all’Hollywood Reporter Takei ha spiegato:

Sono molto contento che ci sia un personaggio omosessuale. Sfortunatamente, hanno cambiato qualcosa che Gene Roddenberry aveva creato con molta attenzione. Penso che questa sia stata una decisione alquanto infelice

Takei aveva appreso la notizia da Cho l’anno scorso e ha cercato dissuadere Pegg, Cho e Lin dall’includere nel film una scena in cui vediamo Sulu assieme al suo compagno e a loro figlia:

“Questo film uscirà nel cinquantesimo anniversario di Star Trek, un tributo a Gene Roddenberry, l’uomo la cui visione ci ha accompagnati per cinquant’anni. Rendetegli onore e create un nuovo personaggio gay”. Ho insistito perché lo facessero. Justin Lin mi aveva lasciato intendere che sarebbe andata così.

A difendere la decisione definitiva, però, il co-sceneggiatore e co-protagonista Simon Pegg sul The Guardian:

Adoro e rispetto George Takei. Il suo cuore, il suo coraggio e il suo umorismo sono fonte di grande ispirazione. Comunque, riguardo a ciò che pensa del nostro Sulu, devo dissentire rispettosamente. Ha ragione, è un peccato, è un peccato che la versione cinematografica dell’universo più tollerante e inclusivo della fantascienza non abbia mai avuto un personaggio LGBT finora. Avremmo potuto inserire un nuovo personaggio gay, ma lui o lei sarebbe stato definito principalmente dalla sua sessualità: sarebbe stato il “personaggio gay”, anzichè semplicemente un essere umano. Sarebbe stata una concessione solo simbolica.

La nuova timeline dei film, poi, permette variazioni nei personaggi:

È un’idea che mi piace perché suggerisce che in un ipotetico multiverso, tra tutte le realtà alternative, siamo tutti LGBT in una realtà o in un’altra.

Pegg dissente anche sulla considerazione di Takei secondo cui rivelando che Sulu è gay si “reinterpreterebbe” il personaggio visto finora come segretamente omosessuale:

“Non è che si è nascosto. Semplicemente, la cosa non è mai emersa prima”, ovvero non è mai stata mostrata agli spettatori una indicazione sul suo orientamento sessuale. Va fatto notare che nella serie televisiva Sulu non ha mai avuto rapporti sentimentali: solo in un romanzo del 1995 si parla di un rapporto casuale con una donna.

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