Star Trek compie 50 anni, Auguri!

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Star Trek, la saga ideata da Gene Roddenberry, oggi compie cinquant’anni.

Oggi Star Trek compie cinquant’anni. Tanti auguri a tutti gli equipaggi che hanno popolato il nutrito franchise fantascientifico nato dalla fantasia di Gene Roddenberry e partito ufficialmente l’8 settembre 1966, ma in particolare a quella originale che vedeva, tra gli altri, Leonard Nimoy nei panni dell’intramontabile Spock e William Shatner in quelli del tumultuoso Capitano Kirk.

Ed è soprattutto alla prima, pionieristica stagione della serie tv che abbiamo pensato per stilare questa piccola guida, limitando la nostra selezione agli episodi più o meno universalmente riconosciuti come fondamentali per chiunque voglia capire di cosa si parla quando si parla di Star Trek (nota: la seconda stagione, pur bella, contiene probabilmente meno puntate imprescindibili; e la terza è considerata di qualità minore).

Uhura e Kirk
Uhura e Kirk

I titoli che troverete elencati di seguito, infatti, sono veri e propri must per i neofiti del composito universo della saga e vi promettiamo che, per quanto possano apparire – ed essere, di fatto – un po’ attempate, hanno ancora grandi gioie da regalare a chiunque decida di mettersi a guardare.

Pike e Spock
Pike e Spock

Anche a mezzo secolo di distanza dalla prima trasmissione.

1. Al di qua del paradiso (stagione 1, episodio 24)

Spock è l’anima di Star Trek, dunque non sorprende che buona parte degli episodi davvero imperdibili dello show originale lo vedano protagonista in un modo o nell’altro. Sarete probabilmente a conoscenza, almeno per sentito dire, della natura razionale e poco o per nulla emotiva dei vulcaniani ma sappiate che Al di qua del paradiso sconvolgerà le vostre convinzioni sul personaggio almeno per un’oretta: lo vedrete felice, abbandonato e innamorato anche se saprete sempre che si tratta soltanto dell’effetto di una spora. Il dilemma toccherà a Kirk: lasciare il suo amico e collega in un limbo di serenità artificiosa o riportarlo alla sua abituale algidità? Indovinate un po’.

2. Spazio profondo (stagione 1, episodio 22)

Avete mai sentito parlare di un tale Khan? Probabilmente sì, specie considerata la tonnellata di richiami a questo celeberrimo cattivo (che è di fatto, un supereroe stellare ante litteram) e il suo ripescaggio nel recente Star Trek – Into Darkness dove a prestargli il volto è stato il bravo Benedict Cumberbatch. In ogni caso nessun problema, vi basterà intrattenervi davanti al leggendario Spazio profondo per assaporare la primissima parabola di un personaggio scolpito per sempre nella cultura pop.

3. Il duplicato (stagione 1, episodio 5)

William Shatner, l’interprete del Capitano Kirk, è piuttosto noto per la sua recitazione meravigliosamente sopra il rigo. Ecco, The Enemy Within (ossia il nemico dentro, questo il titolo originale) offre una prova del bizzarro talento dell’attore mentre si sdoppia in una sorta di gemello buono e gemello cattivo a causa di un malfunzionamento del teletrasporto. Un Kirk è emotivo e indeciso, l’altro è perverso, irrequieto e iracondo: entrambi combinano un discreto numero di guai mentre Sulu e varie divise rosse non se la passano proprio benissimo su un pianeta dal clima piuttosto rigido.

4. L’ammutinamento parte 1 e 2 (stagione 1, episodi 11 e 12)

Guardare il solo episodio della serie originale di Star Trek a consistere di due parti è soprattutto una maniera eccellente per fare conoscenza con il cuore buono e ribelle di Spock. È infatti il vulcaniano, nella trama articolatissima di questa piccola epica televisiva – che valse a Roddenberry un Hugo Award – a compiere un grande atto di disubbidienza (a fin di bene, come scoprirete) affrontandone a viso aperto le conseguenze. Nota a piè di pagina: L’ammutinamento è citato in una delle puntate più esplicitamente trekkie di Futurama, Così fan tutti (Where No Fan Has Gone Before).

5. Il mostro dell’oscurità (stagione 1, episodio 25)

Star Trek è stata fin da subito una serie innovativa dal punto di vista della rappresentazione delle minoranze, e uno dei punti focali delle prime stagioni è l’incontro con il diverso che suscita paura, ma anche curiosità. Non si sa mai come andrà davvero a finire se le premesse partono quanto meno da un rispetto iniziale e questo è precisamente l’oggetto dell’episodio allegorico e memorabile. Certo, gli effetti speciali sono quello che sono, ma avete presente quella classica scena dei videogiochi in cui si va a stanare una creatura che pensavamo minacciosa e ciecamente crudele che poi si rivela intelligente… ?

6. Arena (stagione 1, episodio 18)

Considerazione irrinunciabile: l’alieno che Kirk è costretto ad affrontare in questo episodio per volontà di un entità crudele, fa ridere. Fa proprio ridere. Il Gorn nella tuta verde è uno dei personaggi più visivamente iconici dell’intero franchise e offre anche uno spunto eccellente a Roddenberry. Il cui obiettivo, ancora una volta, è dimostrare che la compassione è un bene raro e prezioso in qualsiasi remoto angolo della galassia ci si trovi.

7. Il duello (stagione 2, episodio 1)

Una delle puntate migliori di Star Trek di sempre vede il logico Spock tentare di gestire un improvviso nervosismo. Cos’ha? È l’urgenza biologica di accoppiamento a dominare la sua (per una volta) irrazionale condotta che porterà l’Enterprise proprio su Vulcano e Spock stesso a battersi in un terribile duello con l’amico Kirk. Il finale a sorpresa è godibilissimo, e la puntata – come tutte quelle in cui Spock non è esattamente se stesso – è un piccolo capolavoro. Anche questa è stata ripresa da Futurama in maniera quasi pedissequa: cercate Crostaceo in amore.

8. Specchio, specchio (stagione 2, episodio 4)

Parlare di mondo bizzarro (ossia di mondo nel quale tutto è l’opposto speculare della realtà principale, per così dire) non è originale di questi tempi, ma Star Trek è stato uno dei primi show di fantascienza a raccontare cosa potrebbe accadere in un universo parallelo dove si incontra la controparte di se stessi. A parte Spock con il pizzetto, i momenti indimenticabili qui sono parecchi anche se il solo valore di genere dell’episodio potrebbe essere sufficiente.

9. La navicella invisibile (stagione 1, episodio 14)

Bryan Fuller, al timone dell’imminente Star Trek: Discovery, si è lasciato sfuggire che gran parte del divertimento degli autori della serie consisterà nel dare un nuovo look a vecchie conoscenze della galassia. Tanto vale portarsi avanti e guardare questo episodio classico nel quale la ciurma dell’Enterprise fa conoscenza con i Romulani (già ritrovati anche nel primo reboot cinematografico di Abrams). Duelli di intelligenza e i soliti incontri/scontri con nuove civiltà vi attendono in una puntata considerata pietra miliare da ogni trekkie come si deve, o quasi.

10. Uccidere per amore (stagione 1, episodio 28)

Il più contemporaneo – dunque d’avanguardia, per i suoi tempi – tra gli episodi classici dovrebbe essere il primo della vostra lista di visione. Vi basti sapere questo pezzetto della trama (che a qualcuno ricorderà 22/11/63): Kirk e Spock tornano indietro nel tempo, negli anni Trenta terrestri, per annullare un vero e proprio casino combinato da McCoy che minaccia di alterare per sempre la storia dell’umanità. Di mezzo ci sarà una donna, ovviamente (Joan Collins) per cui qualcuno perderà completamente la testa.

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