Star Trek II – L’ira di Khan

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Nel 1982, tre anni dopo la realizzazione del primo film di Star Trek, i produttori, spinti dal lauto incasso al botteghino del precedente episodio, decidono di portare sul grande schermo una nuova avventura della nave spaziale USS Enterprise. Esce così nelle sale Star Trek II – L’ira di Khan (il cui plot è stato rivisitato nel recente reboot-sequel – Star Trek Into Darkness di J.J. Abrams), diretto da un onesto mestierante come lo scrittore/sceneggiatore/regista Nicholas Meyer, autore in precedenza di un solo film, ma già di culto, come L’uomo venuto dall’impossibile. Il soggetto sfrutta la figura di uno storico villain del passato, Khan, già interpretato dall’attore messicano Ricardo Montalban (Fuga dal pianeta delle scimmie, Una pallottola spuntata) in un episodio della serie classica di quindici anni prima. Oltre agli scontati ritorni di William Shatner (Kirk), Leonard Nimoy (Spock), DeForest Kelley (McCoy),  James Doohan (Scotty), George Takei (Sulu) e Nichelle Nichols (Uhura) il cast segna anche l’esordio, nei panni di un giovane tenente, della Kirstie Alley di Senti chi parla.

“le esigenze dei molti contano più di quelle dei pochi, o di uno”

La USS Reliant, nave della flotta stellare, è in missione per conto del progetto Genesis, che si pone l’obiettivo di terraformare pianeti disabitati. Durante la scannerizzazione di un pianeta i sensori rilevano una possibile forma di vita, e il capitano ed il suo vice decidono di scendere sul pianeta per controllare, ma vengono inaspettatamente catturati dal malvagio Khan, un superuomo modificato geneticamente che ora comanda ciò che resta del suo equipaggio. Quindici anni prima infatti Khan venne abbandonato dall’ammiraglio Kirk su quel pianeta dopo che aveva tentato di prendere il controllo dell’Enterprise. Ora per Khan conta solo la vendetta, e per compierla ha intenzione di sfruttare proprio il progetto Genesis e la stazione Spaziale Regula 1, sede centrale degli esperimenti, dove si trova un’ingente equipe scientifica facente capo a Carol Marcus, vecchia amante di Kirk. Quest’ultimo intanto lavora ora come addestratore di giovani reclute, avendo abbandonato da qualche tempo le avventure spaziali e il comando dell’Enterprise. Ma quando riceve uno strano messaggio proprio da Carol, Kirk e il suo equipaggio dovranno intraprendere una nuova missione per scoprire cosa sta accadendo…


Spock in Star Trek II
Spock in Star Trek II

Accolto nuovamente con favore sia dalla critica che dal pubblico (quasi 100 milioni di dollari d’incassi a dispetto degli 11 di budget), questo secondo episodio di Star Trek segue le linee guida della serie riportando in vita uno dei “cattivi” più suggestivi mai apparsi sul piccolo schermo. Se nella sceneggiatura si contano diverse imperfezioni e incongruenze (aggravate anche da un doppiaggio italiano non sempre corretto), così come alcune cadute di tono nei dialoghi, l’atmosfera è invece da pura fantascienza classica, ricca di misteri in questo ennesimo viaggio verso l’ignoto. Abbandonate le contaminazioni new-age del precedente episodio, Star Trek II – L’ira di Khan offre più spazio all’avventura nel senso più pieno del termine, regalandoci scorsi suggestivi e risvolti etici mai banali, aumentando la dose di ritmo e azione e garantendo anche una discreta dose di suspense. Uno scontro all’ultimo sangue tra un tormentato Kirk e il ruggente Khan, villain shakesperiano arso dalla sete di vendetta, che lascia poco spazio ai comprimari relegando in secondo piano per buona parte del film anche una figura centrale come Spock, al quale però viene resa giustizia nel drammatico finale che apre le porte al successivo capitolo. L’emotività è più presente rispetto al passato, con alcune sequenze dal forte impatto capaci di scuotere i cuori dei trekker più accaniti, mentre la realizzazione tecnica si mantiene su livelli più che dignitosi, con un copioso uso di discreti effetti speciali e una colonna sonora affidata ancora una volta ad un grande del campo come James Horner.


Conclusioni

Khan
Khan

Considerato dai fan come il film migliore della saga, Star Trek 2 – L’ira di Khan soffre di diverse forzature e incongruenze narrative ma offre sicuramente il più carismatico villain mai visto nella serie cinematografica. Il senso dell’avventura, che pur non dimentica risvolti etici e spunti di riflessione, si fa più grande rispetto all’episodio precedente anche grazie al serrato confronto tra Khan e Kirk, degno dei migliori “duelli” classici.

Il drammatico e intenso finale culmina con la morte di Spock, che ha fatto imbestialire molti fan, era in realtà il già previsto un punto di contatto con la successiva “missione botteghino” della saga, uscita in sala due anni dopo.

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