Star Trek TOS: il bacio interrazziale che rivoluzionò la TV

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In Star Trek il primo bacio interrazziale della TV
In Star Trek il primo bacio interrazziale della TV

Quarantacinque anni fa in Star Trek il capitano James T Kirk e l’ufficiale capo dell’Enterprise, Nihota Uhura, diedero scandalo. L’attore Shatner nella sua autobiografia afferma che le labbra non si sono toccate

Quarantacinque anni fa il primo bacio interrazziale sul piccolo schermo? C’è chi dice che non è vero, ma – almeno in questo caso – perché rovinare una bella storia raccontando la nuda verità? 

Il 22 novembre 1968 va in onda sulla stazione americana Nbc un episodio della terza serie di Star Trek, leggendaria serie spaziale creata da Gene Roddenberry. Si intitola «I figliastri di Platone» (Plato’s Stepchildren), tradotto liberamente in italiano come «Umiliati per forza maggiore».

Secondo la vulgata contiene il primo bacio fra un umano caucasico e una donna afroamericana, fra il capitano James T Kirk (William Shatner) e l’ufficiale capo delle comunicazioni dell’Enterprise, Nihota Uhura (Nichelle Nichols).

L’episodio è un cocktail squisito fra fantascienza e filosofia. L’equipaggio dell’Enterprise è reso schiavo da un popolo di «essere superiori» detti Platoniani e costretto a esaudire i loro desideri e capricci. Una delle prove consiste nel costringere un Kirk bardato in una toga corta color mattone a baciare una Uhura in formato Penelope.

Il set è surreale, sembra disegnato da De Chirico. La donna dice, “ho paura”. I platoniani se la ridono proclamando che “troppo amore è pericoloso”. Shatner cerca di resistere. “La paura, è quello che vogliono, li fa sentire vivi”. Colonna sonora drammatica. Niente da fare. I platoniani sono più forti.

La scena fa scalpore. Al punto che l’attore americano, oggi straordinario crooner rock e quasi punk, afferma nella sua autobiografia che le labbra non si sono toccate. La circostanza è smentita dalla Nichols. L’esito alla moviola è dubbio, visto che la camera da presa si muove verso lo spettatore e non offre l’ardito dettaglio. Sembra, però.

In un primo momento, la NBC si spaventò per quanto aveva deciso di fare. Furono girate alcune scene alternative e pare che solo su pressione della stessa Nichols si decise di tenere il bacio.

Le reazioni furono copiose, quasi tutte positive. L’attrice ha avuto modo di raccontare che una lettera, in particolare, la colpi. Era uno spettatore del Sud. «Sono completamente contrario alla mescolanza delle razze. Comunque, una volta che un americano dal sangue caldo come il Capitano Kirk prenderà nelle sue braccia una magnifica donna come Uhura, non mi opporrò».

La rivoluzione era cominciata, per il geniale Roddenberry era l’ennesima vittoria. Oggi che il presidente americano è afroamericano, mentre il sindaco di New York e un italiano sposato ad una donna di colore, la storia può sembrare naif, ma nell’America degli anni 60 non era certo una ovvietà. Le cose sono cambiate, anche grazie alla tv. Il che fa ha auspicare a Star Trek padana che corregga l’approccio di taluni nei confronti delle genti che hanno i tratti e la pelle diverso dal nostro. E che impieghi meno di quarant’anni ad avere effetto.

Detto questo, ecco la verità. Sino alla prossima smentita il primo bacio televisivo interrazziale potrebbe essere quello fra la cantante figlia d’arte Nancy Sinatra e il pluriartista Sammy Davis Jr. i uno speciale chiamato “Movin’” andato in onda l’11 dicembre del 1967. Partecipava anche Dean Martin, come ti sbagli, siamo nella miracolosa zona del «Rat Pack». Davis balla intorno a Nancy che canta “What’d I say” e la bacia sulla guancia.

E’ un bacetto da zio, sia chiaro, che rivaluta quello di Star Trek come più sensuale e chiaramente previsto dalla sceneggiatura, al punto da invocare un verdetto ai punti nella quale è facile far vincere Kirk. Il capitano che, nella missione «di esplorare strani nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita e di nuove civiltà, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima», era riuscito a includere anche le labbra della bella Uhura.

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