William Shatner, video intervista su Star Trek Beyond

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William Shatner afferma di non sapere se parteciperà al film Star Trek Beyond, le cui riprese sono attualmente in corso. Però si diverte a fantasticare al riguardo.

Durante la conferenza dedicata al libro The Autobiography of James T. Kirk al San Diego Comic-Con 2015, William Shatner ha letto qualche passaggio dal libro, scritto dallo sceneggiatore di Star Trek: Enterprise David A. Goodman, anch’egli presente sul palco. E sì, il libro racconta la vita del capitano della USS Enterprise.

Durante la parte dell’evento dedicata alle domande del pubblico, un fan ha ricordato che nelle fasi iniziali della lavorazione di Star Trek Beyond (all’epoca noto semplicemente come Star Trek 3), lo sceneggiatore e regista Roberto Orci ha dichiarato che nel film ci sarebbe stato un ruolo per Shatner. Ma poi Orci ha abbandonato il progetto e pare che il film sia stato riscritto.

“Beh… ma come fai a sapere che è stato riscritto?”, ha risposto Shatner col suo solito fare sardonico. “La tua domanda ha delle… implicazioni. Dobbiamo rifletterci un po’ su, perché ho l’impressione che tu sappia qualcosa che io non so. Quando erano appena iniziati i lavori, J.J. Abrams mi ha chiamato per chiedermi se volevo apparire nei film. Gli ho risposto di sì e lui mi ha detto di non dirlo a nessuno!”

Ma, racconta Shatner, poco dopo un giornalista lo ha avvicinato e gli ha detto “Sarai nel prossimo Star Trek!” “Come fai a saperlo?!”, gli ha risposto Shatner. “Il regista l’ha detto a tutti!”, ha spiegato il giornalista. A quel punto Shatner ne ha parlato con Abrams, oggi ancora al lavoro sulla serie come produttore, che l’ha ringraziato sarcasticamente per aver tenuto la bocca chiusa. “Ma non ho detto niente! È stato il tuo regista!” e Abrams: “Beh, licenziamolo!”

Ovviamente tutta la faccenda è un po’ una burla di Shatner, raccontata nella sua solita maniera divertente a un pubblico che pendeva dalle sue labbra. Però sappiamo quel che è accaduto dopo…

“Il giorno dopo il regista se n’era andato! Chissà perché?” Effettivamente Orci ha poi abbandonato il progetto… anche se in realtà non subito dopo la fuga di notizie sul coinvolgimento di Shatner. E quindi? Beh, Shatner sostiene di non saperne nulla e rimbalza la domanda sul ragazzo che glie l’ha posta: “Sono nel prossimo film? Dimmelo tu!”

Il resto dell’evento è stato altrettanto divertente. The Autobiography of James T. Kirk sembra essere una lettura interessante per i fan di Star Trek e Goodman e Shatner l’hanno presentato in maniera molto piacevole, punzecchiandosi a vicenda. Insomma, Shatner ha interpretato ancora una volta il ruolo di Kirk, dal vivo, sul palco del Comic-Con.

Per chi conosce la serie originale di Star Trek, ci sono tantissimi riferimenti a personaggi ed eventi legati alla vita di Kirk. Uno dei brani letti riguardava il suo tempo trascorso con Carol Marcus, quando Kirk valutò la possibilità di abbandonare la flotta stellare per sposarla. Sappiamo come andò a finire, ma è interessante vedere la cosa raccontata dal punto di vista del personaggio. Un altro brano racconta il giorno in cui Kirk ricevette il comando dell’Enterprise dal capitano Pike: “Questo lavoro ti farà a pezzi,” gli dice Pike. “Non hai altra scelta che affidarti alle persone. Questo equipaggio diventerà la tua famiglia. E poi moriranno.” Roba pesante! Ma subito dopo quel discorso, Kirk nota il suo amico Gary Mitchell fra i membri dell’equipaggio… e i fan sanno bene quanto sia azzeccata la sua apparizione, visto il contenuto del discorso di Pike.

Shatner ha poi chiacchierato del suo legame con Star Trek, spiegando anche quale sia, secondo lui, l’aspetto più interessante del background del personaggio:

“Ho scritto otto libri di Star Trek basati sulla mia vita. La Paramount mi ha permesso di far continuare a vivere il personaggio nei libri dopo che era stato ucciso nei film. E quindi il processo di invecchiamento, con il capitano Kirk sempre più anziano, l’ho sviluppato io nei libri. Era già iniziato nei film, lungo i decenni in cui sono usciti, ma io l’ho portato oltre. Ho raccontato la sua morte e tutto quel che è venuto prima, e quel personaggio, per me, quell’essere umano che stavo provando a raccontare, è diventato in un certo senso autobiografico.”

The Autobiography of James T. Kirk sarà pubblicato in America a settembre. Speriamo in un’edizione italiana!

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